Copparo
Emilia Romagna

Copparo è un comune di 17.608 abitanti della provincia di Ferrara. Il territorio di Copparo si estende su di superficie di 157 km² nella parte centro-orientale della Provincia di Ferrara. Il paese si trova all'interno del comprensorio caratterizzato a ovest dalla città di Ferrara, a nord dal corso principale del Po, a est dal Parco del Delta del Po e dalla zona costiera, a sud dal Po di Volano. Il territorio, interamente pianeggiante, è attraversato da 7 strade provinciali fungendo così da nodo di smistamento per il traffico tra il centro ed il basso ferrarese. La massima distanza tra i punti estremi del territorio è di 30 km. Numerosi sono corsi d'acqua derivanti dagli imponenti lavori di bonificazione eseguiti fin dalla metà del 1500.

ETIMOLOGIA
Esistono varie ipotesi in merito alla provenienza del nome. Secondo alcuni deriva dal latino cuppus, ossia tegola riferendosi alla presenza in loco di una fabbrica di tegole. Secondo altri potrebbe riferirsi alla coppa d'oro, Coppa aurium (contratto poi in Cuparium), che si narra fu ritrovata in loco durante la fondazione del paese e che è rappresentata sullo stemma comunale. Un'altra ipotesi ritiene che il nome derivi dal latino avis capio arium, ossia luogo per la caccia degli ucceli, contratto poi in Aucuparium. Infine, un'ipotesi meno accreditata sostiene che il nome sia l'unione dei termini dialettali Cò (luogo) e Paro (pianeggiante) in riferimento alle caratteristiche del territorio.

EDIFICI RELIGIOSI

Chiesa di San Pietro e Paolo
La chiesa, probabilmente antecedente all'anno mille, aveva l'originaria struttura in stile romanico. Riedificata nel 1133, come mostra la lapide del campanile, ha subito diversi rimaneggiamenti fino ai giorni nostri. All'interno si conservano due pregevoli opere del pittore ferrarese Ippolito Scarsella, detto lo Scarsellino, tra cui "S.Pietro e Paolo" e "Santa Lucia". Il campanile risale al 1184 e fu bombardato il 30 gennaio 1945. Venne in seguito ricostruito diventando il simbolo delle vittime dei bombardamenti.

Museo della Civiltà Contadina "La Tratta"
All'interno del museo è possibile assistere alla rappresentazione di tre diversi cicli della tradizione contadina: del grano, della canapa e del vino.

Chiesa di San Venanzio
Chiesetta romanica trecentesca dedicata alla "Natività della Vergine"; è impreziosita da affreschi ed è situata a tre chilometri dal centro di Copparo.

Chiesa di San Michele Arcangelo a Saletta
Voluta dall'architetto Alfonso Magnanini nel 1804, viene costruita dal 1810 al 1842, anno a cui risale la facciata. All'interno della chiesa si può ammirare un organo del Callido di inizio '800.

Chiesa di San Giovanni Battista a Tamara
Si presume che l'edificio risalga al 1434, quando San Giorgio ne era il santo patrono; fu ricostruita interamente nel 1839 dal parroco Francesco Boari.

Chiesa dei Santi Lorenzo e Vito a Gradizza
La chiesa è menzionata già a partire dal 1142, è stata ricostruita nel 1741 e nel 1813. È visitabile solo esternamente. Dal 2007 è possibile anche visitare l'interno.

EDIFICI STORICI
Delizia Estense
Ora sede del Comune di Copparo; l'edificio è stato edificato dagli Estensi nella seconda metà del XVI secolo.

Torre Estense
Detta "al Turiòn", emblema della Delizia Estense, è l'ultima sopravvissuta delle cinque torri del progetto originale del castello. Ospita la Biblioteca comunale, in particolare al secondo piano la Biblioteca Generale e la Sezione ragazzi, al terzo piano la Fonoteca.

Fontana Monumentale
La fontana risale al 1935 su progetto dell'architetto Pietro Toschi da Forlì, venne decorata dallo scultore ferrarese Enzo Nenci. È situata nella piazza municipale e ricorda i caduti dei due conflitti mondiali.

Teatro De Micheli
L'edificio nasce agli inizi del '900 per volere di Enrico De Micheli. Oggi, a distanza di trent'anni, è stato riportato al suo originario splendore. La recente inaugurazione risale al 23 ottobre 2004.

Casa Bighi
Dimora dell'artista copparese, grafico e pubblicitario Dante Bighi; donata al Comune alla sua morte nel 1994, luogo di arte e di cultura. Dalla fine di settembre 2008 è stato istituito il Centro Studi "Dante Bighi", gestito dall'associazione UXA - che nella villa ha la propria sede - in convenzione con l'Amministrazione Comunale, .

Palazzo di Zenzalino e parco
Nella tenuta di Zenzalino, azienda agricola di 650 ettari a circa tre chilometri dal centro di Copparo, si trova l'omonimo Palazzo, inserito in un parco di circa tre ettari di piante secolari. Il Palazzo risale al XV secolo, venne riedificato nel XIX secolo ed attualmente è dimora privata. Nella tenuta vi è un famoso allevamento di cavalli da trotto dove, nel 1995, è nato Varenne. La proprietà è privata e non accessibile al pubblico.

Villa Mensa
Costruita nel 1480 dal vescovo Bartolomeo della Rovere, diventa residenza di villeggiatura vescovile dell'epoca ospitò Tommaso Ruffo e Ippolito d'Este. La Villa è ubicata sulla sinistra del Po di Volano, vicino Sabbioncello San Vittore, piccola frazione a otto chilometri da Copparo.

Casa del poeta Corrado Govoni
A Tamara, a soli sei chilometri da Copparo, si trova la casa del poeta Corrado Govoni (1884-1965).

MANIFESTAZIONI
Assai noto è il Palio di Copparo in cui si sfidano in giochi di piazza e giochi di bandiere i quattro rioni copparesi: il Rione Mota, il Rione Crusar, il Rione Dezima ed il Rione Furnas. La manifestazione, interrotasi negli anni '30, è rinata nel 1977 riscuotendo grande successo di pubblico, anno dopo anno. Il Palio di Copparo si svolge a giugno nella piazza principale di Copparo. Prevede, inoltre, la Sfilata Storica delle quattro Contrade in abiti rinascimentali. A settembre, invece, il paese si anima grazie alle manifestazioni del
Settembre Copparese; vera vetrina dei prodotti agricoli del territorio ed occasione per dibattiti, mostre, luna park ed attrazioni.

Mercatino dell'hobbystica, zona portici e Piazza della Libertà, ogni terzo weekend del mese: dalle 9,30 alle 18,30 (luglio e agosto dalle 18,30 alle 23,30)
Pista di pattinaggio su ghiaccio presente ogni inverno nella piazza principale
Festa della Primavera, coincide con la Domenica delle Palme: si svolge sulla Piazza del Popolo e prevede il raduno di auto storiche e relative prove di regolarità, il mercatino dell'usato e dell'antiquariato, la sfilata di carrozze a cavalli con l'esibizione dei figuranti del Palio di Copparo, il raduno dei Camperisti, la mostra delle opere dei pittori copparesi, il mercato ed infine il rogo di un pupazzo rappresentante l'inverno.
Selezioni Nazionali di Miss Italia (appuntamento estivo annuale)
Musiche D'Estate, in luglio e agosto il centro cittadino si anima con serate di musica, cabaret e teatro.
Museo & Bici, a maggio e giugno, l'iniziativa ha lo scopo di valorizzare le risorse ambientali, agricole e culturali del territorio copparese, attraverso percorsi da fare in bicicletta.
Teatro in fattoria, nella seconda metà di maggio. La manifestazione ha lo scopo di valorizzare e promuovere le fattorie didattiche del territorio attraverso eventi spettacolari e conviviali per bambini e adulti.

ENOGASTRONOMIA
Pane ferrarese con la tipica forma detta "ciupeta" (o coppia ferrarese, un nodo di pasta da cui partono quattro crostini).
Tale forma è stata celebrata da umanisti del nostro Rinascimento e la ritroviamo persino presso la Galleria di San Pietroburgo nelle "Nozze di Cana" del Garofalo.

Primi piatti
Le tagliatelle, le cui origini risalgono, secondo la leggenda, alle nozze di Alfonso I d'Este con Lucrezia Borgia. Furono preparate dal grande cuoco di corte Cristoforo da Messisbugo in omaggio alla bionda chioma della sposa.
I cappelletti in brodo, che si distinguono dai tortellini bolognesi per la diversità del ripieno.
I cappellacci a forma di cappelletto con il ripieno composto da zucca cotta al forno, parmigiano, noce moscata e pane grattugiato.
Secondi piatti
La salama da sugo, insaccato di forma rotonda legato a spicchi, è composto di carne intrisa di vino, brandy e spezie.
Dolci
Il pampepato o pampapato, di forma rotonda, ricoperto di cioccolato. È composto di mandorle e cedro candito, il tutto impastato con cioccolato e cotto al forno; compare sulle tavole copparesi la settimana che precede le feste di Natale e scompare dopo la Befana. La continua richiesta di questo dolce da parte dei turisti, ha fatto sì che il pampepato perdesse il suo carattere tipicamente stagionale ed ora è possibile gustarlo tutto l'anno.

Vini
Tra i vini prodotti nel Bosco Eliceo, i cui vitigni sembra siano stati importati dalla Borgogna al tempo degli Estensi, si annoverano il Vin del Bosco, Merlot e il Souvignon.

ORIGINI E CENNI STORICI
Considerando la natura selvaggia del territorio, una zona umida ricca di selvaggina, sembra più proficuo avvalorare la teoria che vede derivare il nome dal latino "Aucuparium", luogo in cui è possibilie andare a caccia di uccelli ("avis-capio-arium"). Il paese è sorto circa 2500 anni fa, ma il più antico documento che parla di Copparo è del anno 870. Il documento è un privilegio di papa Adriano II che conferma a Firminiano e ai suoi fratelli la Corte di Formignana, allora confinante da un lato con "Cuparus et Caput canilis" (Coccanile). Non è un caso che Copparo sia sorta sul lato sud dell'attuale Canale Naviglio poiché, in tempi non remoti, erano assai frequenti le alluvioni del Po ed il Naviglio rappresentava una valida barriera alla furia delle acque. Copparo fu oggetto di secolari controversie tra la Chiesa di Ferrara e di Ravenna. Martino, vescovo di Ferrara, nel 955 riconobbe la Massa di Copparo alla Chiesa di Ravenna, passata poi definitivamente a quella di Ferrara. Copparo era noto, nella letteratura del tempo, come riserva venatoria e venne quindi dotato di un castello adibito a dimora di caccia. Il castello fu distrutto dai Veneziani all'inizio del XVI secolo e con esso andarono perduti anche gli affreschi di Nicolò Panizzato, dipinti all'epoca di Leonello d'Este. Nel 1509 i Veneziani invasero il territorio copparese con truppe costituite da schiavi dalmati al seguito dell'ammiraglio Trevisan. Egli diede ordine al provveditore Grandenigo di saccheggiare Copparo, distruggendo i raccolti e rubando il bestiame. Tornata la pace coi Veneziani, sulle rovine del castello Ercole II d' Este, tra il 1540 ed il 1547, fece costruire un palazzo che passò in seguito al Papato e poi alla famiglia Barberini. La Delizia Estense, definita il "sontuoso Palagio", è l'ultima delle diciannove delizie costruite dagli Estensi nel ferrarese. La realizzazione del palazzo venne affidata all'architetto Terzo de Terzi, che progettò un imponente fabbricato composto da cinque torri collegate fra loro, ampi porticati, cortili interni e sale grandiose. A decorare l'edificio furono chiamati alcuni tra i più importanti artisti attivi a Ferrara, fra cui Girolamo da Carpi e Benvenuto Tisi da Garofalo, Battista Dossi e Bastianino. Nel XVI secolo si intrapresero numerose iniziative di bonifica del territorio per dare spazio alla coltivazione di frumento. Per prosciugare la grande area paludosa tra Copparo, Codigoro e Mesola (Polesine di Ferrara), gli Estensi avviarono il progetto di bonifica noto come Grande Bonificazione Estense (1566-1572). Saccheggi e distruzioni da parte di invasori provenienti dai territori posti al di là del Po si alternarono a varie inondazioni e rotte del fiume. Le più gravi furono quelle di Papozze, del 1592, di Berra, del 1595, e di Zocca, del 1640. In quest'ultima occasione le acque arrivarono a lambire persino le mura di Ferrara. La Guerra dei Barberini, quattro anni più tardi, non mancò di coinvolgere anche Copparo portando nuovi danni e nuove vittime. Del periodo napoleonico non rimane molto, possiamo citare l'adesione attraverso le colonne del "Giornale del basso Po" alle disposizioni giacobine del parroco Caparossa o la cronaca delle gesta del mugnaio Valeriano Chiarati che osò inneggiare pubblicamente all'imperatore d' Austria. Nel frattempo, nel 1808, il castello di Copparo fu preda di un terribile incendio. Nel 1862 il Sindaco Spisani lo acquistò per conto del Comune e nel 1875 lo fece restaurare facendolo diventare sede della Residenza Municipale. Il restauro fu pressocchè totale e diede vita all'attuale conformazione dell'edificio. Le bonifiche degli anni a cavallo tra '800 e '900 videro nascere una nuova componente sociale, quel proletariato agricolo che diverrà protagonista dei grandi conflitti dell'epoca. I primi scioperi si ebbero nel 1894-95. Nel 1908 il Parlamento approvò la divisione del Comune di Copparo; si costituirono così i comuni di Ro, Berra, Formignana e Le Venezie, (l'attuale Jolanda di Savoia). Oggi la Delizia Estense di Copparo, orgoglio e vanto dei copparesi, rimane a testimonianza dell'illustre passato di questo territorio ed è sede degli uffici comunali. L'ultima ristrutturazione dell'edificio risale al giugno 2003.

DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 18.057 (M 8.607, F 9.450)
Densità per Kmq: 115,0 (Censimento Istat 2001)

CAP 44034
Prefisso Telefonico 0532
Codice Istat 038007
Codice Catastale C980

Denominazione Abitanti copparesi
Santo Patrono Santa Lucia
Festa Patronale 13 dicembre

Numero Famiglie (2001) 7.411
Numero Abitazioni (2001) 8.104

Il Comune di Copparo fa parte di:
Regione Agraria n. 2 - Bonifica ferrarese occidentale
Associazione Italiana Città Ciclabili
Rete delle Città Strategiche (RECS)
Associazione dei Comuni del Copparese

Località e Frazioni di Copparo
Ambrogio, Barazzolo, Coccanile-Cesta, Fossalta, Gradizza, Sabbioncello San Pietro, Sabbioncello San Vittore, Saletta - Cà Matte, Sant'Apollinare, Tamara, Ponte San Pietro

Comuni Confinanti
A est: Jolanda di Savoia; a nord: Berra; a nord e ovest: Ro; a sud: Formignana; a sud e ovest: Ferrara.

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TOMASI CASE - COMACCHIO (FE)
ISIT - Istituto di Istruzione Superiore Ugo Bassi Pietro Burgatti - Cento (FE)