Mesola
Emilia Romagna

Mesola è un comune di 7.283 abitanti della provincia di Ferrara. Mesola sorge dove la strada Romea attraversa il Po di Goro. Gli Estensi possedevano l’immenso bosco di Mesola, cantato anche da Ludovico Ariosto. Qui il duca Alfonso II “per comodità delle sue cacce” e a coronamento della bonifica del Polesine di Ferrara, fece costruire il castello che è l’ultima delle delizie estensi, eretta da Giovan Battista Aleotti su progetto di Marc’Antonio Pasi, detto “Il Montagnana”. Trattandosi di un bene allodiale, ossia di piena proprietà, gli Estensi conservarono Mesola anche dopo il 1598, anno del loro trasferimento a Modena. Nel 1771 Ercole III d’Este, duca di Modena, diede il castello e la tenuta in dote alla figlia Beatrice, andata sposa all’Arciduca Ferdinando d’Austria, figlio di Maria Teresa. Seguirono vari passaggi proprietari , dallo Stato pontificio alla Repubblica francese, e solo nel 1911, con l’intervento dell’ SBTF (Società per le Bonifiche dei Terreni Ferraresi), iniziò una serie di lavori di mantenimento ed estensione della tenuta. Nel 1952 passò sotto il controllo dell’Ente Delta Padano ed ora è si proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Ferrara. E’ sede del Centro di Educazione Ambientale.

ETIMOLOGIA
Deriva dal latino mensula (da mensa, ossia tavola). Si crede che sia opportuno dare al nome un significato traslato di tavola, riferendosi ad una striscia di terra pianeggiante.

IL CASTELLO ESTENSE DELLA MESOLA
Nel 1578, come gentile omaggio alla propria moglie Margherita Costanza, il duca Alfonso II d’Este diede incarico di costruire, a ridosso dell’argine destro del Po di Goro, un’imponente tenuta dotata di un palazzo e delimitata da una lunga cinta muraria con torri difensive. Il momento preciso in cui prese avvio la realizzazione della tenuta della Mesola è tutt’ora oggetto di discussione; i lavori per la costruzione della cinta muraria, prima, e del Castello, poi, iniziarono verso la fine degli anni ’70 del Cinquecento e furono sostanzialmente conclusi nel 1586. Ulteriori costruzioni accessorie e altri interventi di finitura procedettero fino al termine degli anni ’80.

Il Castello Estense della Mesola, identificabile come esempio di architettura fortificata, fu edificato all’interno di una vasta riserva naturale e adibito a residenza estiva e di caccia. La sua realizzazione è ancora oggi di incerta attribuzione: fonti recenti sembrano identificare nell’architetto Marcantonio Pasi l’autore sia della progettazione che della costruzione dell’opera; certa è invece l’attribuzione allo stesso Pasi dell’edificazione della cinta muraria della tenuta (Ceccarelli, 1998).

L’edificio, a pianta quadrata, senza cortile interno, con quattro torri merlate disposte trasversalmente sugli spigoli, è costruito su tre piani e presenta il paramento murario di pietra a vista e tre ordini di finestre rettangolari. La corte esterna è coronata da bassi edifici porticati che, un tempo, ospitavano gli alloggi dei servitori, le stalle, i magazzini ed altre attività complementari alla vita del Castello. Originariamente l’intero complesso, difeso da fortificazioni, bastioni e postazioni per le artiglierie, era recintato da mura lunghe nove miglia, che arrivavano fino al mare e comprendevano al loro interno parte dei boschi e degli acquitrini circostanti.

TORRE ABATE
Il piano delle conche risale all'inizio del Seicento e fu realizzato in prossimità dello sbocco a mare del Canal Bianco. Il deflusso delle acque era controllato da un sistema di porte vinciane ancorate a robusti pilastri a cuneo. La parte superiore fu costruita in epoca di poco successiva, probabilmente su progetto di Luca Danese, architetto ravennate cui si deve anche la realizzazione dei Trepponti a Comacchio. La torre è ubicata a est degli abitati di Mesola e Bosco Mesola, non lontana da pinete. boschi e piccoli stagni che rendono interessante la zona anche dal punto di vista ambientale. Pochi chilometri a mare, sul Canal Bianco, sorge Torre Palù e più a Sud, non lontano da Pomposa, è la Chiavica dell'Agrifoglio, importanti testimonianze del sistema di regolazione delle acque nel XVII e XVIII secolo. Nelle vicinanze del Gran Bosco della Mesola, dalla strada della Vecchia Corriera, è visibile l'impianto idrovoro della Balanzetta, realizzato nel XIX secolo.

MUSEI
Centro Educazione Ambientale

MANIFESTAZIONI
Fiera dell'Asparago di Mesola (fine aprile - inizio maggio)
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DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 7.470 (M 3.625, F 3.845)
Densità per Kmq: 88,7 (Censimento Istat 2001)

CAP 44026
Prefisso Telefonico 0533
Codice Istat 038014
Codice Catastale F156

Denominazione Abitanti mesolani
Santo Patrono Natività di Maria Vergine
Festa Patronale 8 settembre

Numero Famiglie (2001) 3.075
Numero Abitazioni (2001) 3.200

Il Comune di Mesola fa parte di:
Regione Agraria n. 3 - Bonifica ferrarese orientale
Parco del Delta del Po

Località e Frazioni di Mesola
Bosco, Ariano, Monticelli, Massenzatica, Santa Giustina

Comuni Confinanti
Ariano nel Polesine (RO), Berra, Codigoro, Goro.

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TOMASI CASE - COMACCHIO (FE)
ISIT - Istituto di Istruzione Superiore Ugo Bassi Pietro Burgatti - Cento (FE)