Pontenure
Emilia Romagna

MAPPA INTERATTIVA

Pontenure è un comune della provincia di Piacenza. Il paese di Pontenure è collocato sulla riva destra del torrente Nure. Il ponte collega il paese con Piacenza. È attraversato dalla via Emilia nel centro, mentre la linea ferroviaria Milano-Bologna e l'Autostrada del Sole (A1) attraversano una parte del comune nella campagna. Pontenure è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda guerra mondiale.

ETIMOLOGIA
E' un composto di "ponte" e del nome del fiume Nure.

CENNI STORICI
Dalla fine dell’età dei metalli all’arrivo dei Romani si presume che alcuni popoli, dagli Etruschi ai Galli, abbiano portato la loro influenza agli abitatori locali. Con l’arrivo dei Romani nel III secolo a.C. le condizioni del nostro territorio mutarono. Il terreno nelle nostre zone era fertile e i due torrenti che lo bagnano (Nure e Riglio) facilitarono l’irrigazione e quindi il territorio si popolò di gente che con il sistema della centuriatio, cedeva terreno ai militari che partecipavano alla conquista. Infatti, nella nostra zona si possono trovare insediamenti di questo periodo un po' ovunque. Pontenure era un importante centro agricolo come da varie iscrizioni romane rinvenute. Nel X secolo per Pontenure si parla di “Castrum”; cioé un centro abitato circondato da mura che servivano a proteggere la popolazione dalle numerose scorrerie dei barbari Pontenure si sia costituita in libero comune nel secolo XII. Nel XIII secolo a Pontenure esistesse un ospedale e quindi si intuisce l’importanza del centro come nodo stradale durante il medioevo. Alla comparsa delle signorie, i Visconti cercarono di inglobare le terre piacentine ai loro territori. Qualche anno dopo accadde a Pontenure un fatto eccezionale: i Guelfi ed i Ghibellini si unirono in un solo partito ed insieme si consegnarono a Galeazzo Visconti, signore di Milano, che ricevuta la loro dedizione fece fortificare nel 1316 il Castello della Borgata. A qualche chilometro di distanza il Castello di Valconasso era uno dei centri più attivi della lotta contro i Visconti. Nel 1545 venne costituito da Papa Paolo III Farnese il ducato di Parma e Piacenza ed affidato al proprio figlio Pierluigi. Dopo due anni di governo però venne assassinato e vi succedette dopo contrasti sorti tra l’imperatore e il Papa, il duca Ottavio Farnese che però trasferì la capitale del ducato a Parma e Piacenza rimase con il ruolo di fortezza. Nel secolo XVII la via Emilia era l’arteria di maggior traffico del ducato.

IL PARCO DI VILLA RAGGIO
Il parco di Villa Raggio, come si manifesta nell'attuale struttura, nasce attorno agli anni '80-'90 del secolo scorso. Gli interventi di abbellimento e di manutenzione degli anni successivi lasciano la struttura del parco pressoché invariata, che si conserva, salvo modifiche di poca importanza e la scomparsa di presenze arboree di età centenaria, fino ad oggi fedele al progetto originario. Due viali alberati perimetrali ed uno centrale dividono l'area del Parco in ampi settori, all'interno dei quali sono dislocate in modo ordinato e per gruppi omogenei piante erboree che portano a Pontenure una realtà paesaggistica e scenografica ispirate a principi informatori del "Giardino romantico". Il Parco contiene complessivamente circa 750 piante.

IL CASTELLO DI PADERNA
Già esistente sin dall'XI secolo, il castello di Paderna venne ceduto, nel 1453, dai monaci di S. Savino al nobile Melchiorre Marazzani da Rimini che restituì piena efficienza al fortilizio sia dal punto di vista difensivo che residenziale e agricolo.Il complesso castrense, tipico della pianura, ha una forma quadrata, quasi trapezoidale, orientata grosso modo secondo i punti cardinali: è diviso da un muro trasversale in una parte residenziale a est ed una parte agricola a ovest. I quattro lati sono circondati da un fossato che conserva ancora parzialmente l'acqua. Elementi di particolare interesse storico artistico sono: la torre d'ingresso, quadrata, interamente di mattoni, munita alla sommità di apparato a sporgere e sui quattro lati di archibugerie, dotata di duplice ponte levatoio di cui restano le sedi dei bolzoni. La poderosa torre cosiddetta nell'acqua, eretta nel fossato esternamente al castello anch'essa quadrata, che presenta le caratteristiche del dongione o torre maestra con funzioni di avvistamento, comando e ultimo rifugio per i difensori. Si sviluppa su quattro piani collegata da una scala ricavata sul muro. La chiesa di S. Maria, unica testimone del "castrum" dell'XI secolo, in origine isolata, poi inglobata da altri edifici; ha una pianta quadrata a croce greca inscritta, divisa in quattro colonne centrali in nove campate coperte da altrettante crociere. L'attuale proprietaria del castello è la marchesa Luisa Casali di Monticelli.

VALCONASSO: LA BELLOTTA
A un km da Valconasso, verso il paese di Pontenure, incontriamo il vasto complesso della Bellotta. In questo luogo tra la fine del '700 e gli inizi dell'800 venne costruita una elegante villa in stile neoclassico. All'interno del fabbricato esisteva una galleria centrale con sul lato Est uno studio collegato ad un salottino con adiacente la sala da pranzo da cui ci si immetteva nella cucina e relativi servizi. Sul lato Ovest si trovavano due salotti con un salone da ballo e la sala del biliardo. Attraverso uno scalone si accedeva al piano superiore che presentava una galleria con sette camere da letto, due salottini e due bagni, mentre al secondo piano un'altra galleria divideva quattro camere da letto. Tutti i pavimenti erano in mattonelle quadrate in cotto e le stanze di rappresentanza si presentavano affrescate mentre le camere da letto erano rivestite con carta da parati. Nel 1835 la "Bellotta" fu acquistata dalla famiglia Francischelli; questi nel 1858 unì il possedimento con il podere "Casanova", raggiungendo un totale di 860 pertiche piacentine. Il complesso fu in seguito acquistato dalla famiglia Raggio nel 1899 per la somma di £. 80000. Il comm. Raggio, ricco borghese, negli anni 1914-15 ristrutturò notevolmente la villa "Bellotta" sostituendo tutti i pavimenti, soffitti e serramenti oltre a costruire un lungo fabbricato destinato alle scuderie. Allo stabile residenziale, creato per accogliere i numerosi ospiti della famiglia Raggio, vi si accede da un suggestivo viale di tigli che termina dinanzi alla facciata della villa. Questa, edificata nel 1915 in stile veneziano, presenta numerose finestre ricche di decorazioni a graffito, formate da sabbia del Reno e polvere di marmo. All'interno, oltre all'imponente scalone, possiamo ammirare dei bellissimi pavimenti a mosaico veneziano. Nelle vicinanze della villa sorgono le scuderie, gestite all'epoca dal Cav. Avv. Edilio Raggio. Egli fu il creatore di una razza di cavalli da corsa, puro sangue, famosa in tutta Europa, quella chiamata appunto "Bellotta".

EDIFICI RELIGIOSI
Chiesa San Pietro Apostolo.

DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 5.230 (M 2.519, F 2.711)
Densità per Kmq: 154,7

CAP 29010
Prefisso Telefonico 0523
Codice Istat 033037
Codice Catastale G852

Denominazione Abitanti pontenuresi
Santo Patrono Santi Pietro e Paolo
Festa Patronale 29 giugno

Numero Famiglie 2.121
Numero Abitazioni 2.285

Il Comune di Pontenure fa parte di:
Regione Agraria n. 6 - Basso Arda

Località e Frazioni di Pontenure
Muradello, Paderna, Valconasso

Comuni Confinanti
Cadeo, Caorso, Carpaneto Piacentino, Cortemaggiore, Piacenza, Podenzano, San Giorgio Piacentino.

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