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Calangianus
Sardegna

Calangianus (in gallurese Caranghjani, in sardo Calanzanos), è un comune di 4.489 abitanti della provincia di Olbia-Tempio, nella regione storica della Gallura. Sorge su l'altopiano granitico a 518 metri s.l.m., ai piedi del Monte Limbara. Calangianus si dispone in una conca protetta su tre lati da monti granitici in parte boscosi: Monte Lu Casteddu, Gaspareddu, Casiddu e Lu Colbu. Il centro storico si articola in una rete di strade, le principali lastricate in granito, con case in pietra che si dispongono attorno alla chiesa parrocchiale.

DA VEDERE

Fonte di Li Paladini
Si supera il centro abitato di Calangianus e si continua per la statale. Al bivio per Nuchis, si svolta a d. sulla SP 9, in una strada a fondo naturale che attraversa la linea ferroviaria. Si prosegue ancora per circa 600 m, quindi si svolta a s. e, percorsi 200 m, si giunge ad uno stazzo (sulla d.) accanto al quale sorge il nuraghe Agnu. La fonte è situata ad una distanza di circa 200 m dal nuraghe.
Il contesto ambientale
La fonte è ubicata sul versante NE del Monte di Deu, che domina la piana fra gli abitati di Nuchis e Calangi.
Descrizione
La piccola fonte di Li Paladini, edificata con blocchi squadrati di granito, conserva oggi l'atrio e la celletta comunicanti attraverso un'ingresso a luce trapezoidale (alt. m 1,25; largh. cm 47/90). Il vestibolo, orientato a N, presenta pianta e dimensioni irregolari (largh. m 2,60; alt. m 1,60) dovute a lavori effettuati in anni recenti: il pavimento e i banconi-sedile del vestibolo sono stati coperti da una spessa colata di cemento.
La cella retrostante, che capta la vena sorgiva, ha pianta sub-quadrata (lungh. cm 90; largh. cm 90; alt. m 1,15) e pareti costruite con conci ben lavorati disposti su filari in aggetto. La copertura del piccolo ambiente è formata da due lastre disposte a piattabanda.
La soglia, costituita da tre lastre affiancate, presenta al centro una canaletta incisa per il deflusso dell'acqua.

Tomba di giganti di Pascareddha
La sepoltura si trova in un bosco di sughere, alle falde settentrionali del Monte di Deu, nella Gallura interna, nella Sardegna nord-orientale.
Descrizione
La tomba di giganti di Pascareddha è uno dei monumenti più interessanti del territorio di Calangianus. Appartiene alla tipologia delle sepolture a filari con stele centinata. La sepoltura conserva in parte il corpo tombale, rettangolare e absidato, costruito con blocchi di granito disposti su filari regolari.
Il corridoio funerario, rettangolare (lunghezza m 12,5; larghezza m 0,90; altezza m 0,90), ha le pareti costruite alla base con lastre di granito infisse a coltello; su queste poggiano filari di blocchi in leggero aggetto. Della copertura a piattabanda residuano oggi 12 lastroni trasversali. L’emiciclo dell'esedra (larghezza m 18,40) è costituito da ortostati – 10 nell'ala s. e 6 in quella d. – di altezza decrescente dal centro verso i lati. Le lastre presentano la superficie a vista ben rifinita. Al centro dell’esedra era collocata la stele bilitica della quale, oggi, si conserva "in situ" soltanto la parte inferiore (altezza m 2,10). Il lastrone presenta la consueta cornice in rilievo e, al centro, il portello d'ingresso ricurvo. I frammenti della parte superiore centinata sono oggi sparsi intorno alla sepoltura.
La tomba è databile al Bronzo medio, Bronzo recente.

Museo Diocesano Sacristia Santa Giusta
Informazioni
Indirizzo: Parrocchia di Santa Giusta, via Roma 4 – 07023 Calangianus (OT)
Telefono: 079 660218
Ente titolare: Parrocchia – Diocesi di Tempio Ampurias
Orari: aperto su richiesta
Biglietto: ingresso gratuito
Sito Internet: www.diocesitempio-ampurias.it

Calangianus, Museo Diocesano Sacristia Santa Giusta
Il museo
Il museo fa parte del Museo della Diocesi di Tempio-Ampurias, che ha la caratteristica di essere dislocato sul territorio in diverse sedi: Calangianus, Castelsardo, La Maddalena, Martis, Nulvi e Perfugas.
È situato presso l'oratorio di Nostra Signora del Rosario, già sede dell’omonima confraternita, adiacente alla chiesa parrocchiale.
Il museo, realizzato in un unico ambiente e restaurato di recente, offre al visitatore una ricca collezione che vanta pezzi del XVI-XVIII secolo.
Il tema principale è rappresentato dalla tradizione liturgica parrocchiale: volumi d’archivio del XVII secolo, paramenti sacri, argenteria, statue di pregio lignee, tabernacolo alla cappuccina del XVIII secolo.
Vengono inoltre presentate le biografie di alcune illustri ecclesiastici calangianesi. Particolarmente intrigante il cosiddetto "affaire di Damasco", un 'giallo' di politica internazionale non ancora risolto. Protagonista della storia fu Padre Tommaso da Calangianus, frate cappuccino vissuto per trentadue anni in missione a Damasco, dove venne ucciso il 5 febbraio 1840, nel ghetto ebraico. Interessante anche la vicenda del Padre cappuccino Bonaventura Corda, munifico mecenate che arricchì la comunità con pregevoli opere d'arte, tra cui alcune tele di Giovanni Marghinotti.
Il museo documenta anche l'azione profonda esercitata dal convento dei Padri Cappuccini, ricco di storia e di figure illustri. Completano la raccolta documenti del XVII secolo, vesti liturgiche in seta e oro di bottega francese e ligure, e la ricca e raffinata quadreria del XIX secolo.

ECONOMIA
Rappresenta il maggiore centro italiano per l'estrazione e la lavorazione del sughero. Dal 1987 è entrato a far parte dei 100 comuni della piccola grande Italia, la classifica dei 100 comuni più industrializzati della penisola. La sua economia, vivace e solida è basata principalmente sul sughero ma è molto sviluppata anche l'industria del legno, orientata principalmente alla produzione di infissi e mobili.

MANIFESTAZIONI
Festa della Madonna delle Grazie, 24 aprile
Festa di Santa Giusta, 14 maggio
Dedicata a Santa Giusta, protettrice del paese. La celebrazione inizia il giorno prima con i vespri. La mattina del 14 si svolge la processione con i cavalli e i carri accompagnati dalla banda musicale per le vie del paese.
Festa di San Giovanni Battista, 24 giugno
Feste popolari di Sant'Isidoro, San Lorenzo e San Francesco, 17-18 settembre
Queste feste sono detti "popolari" per distinguerle dalla festa patronale di Santa Giusta. Durano tre giorni più i vespri e durante questo periodo si può assistere a processioni con buoi e carri ornati, e sfilate di cavalieri con cavalli bardati.

CENNI STORICI
In epoca preistorica risulta abitato, come testimoniano vari ritrovamenti archeologici, già nell'età del rame ma il primo riferimento al toponimo si ha nel medioevo, nel 1162 con la bolla di papa Allessandro III con cui si cita la cappella Santi Jacobi de Calegnano. Notizie più concrete su Calangianus si hanno però solo sotto la dominazione Aragonese, quando su alcuni documenti notarili si trova un trattato Pisano nel quale si cita la Villa Calanjanus de Geminis Josso, probabilmente un piccolo villaggio di poche decine di persone. Successivamente le carestie e le pestilenze che flagellarono tutta la Gallura non risparmiarono Calangianus ma al contrario di altri centri non venne abbandonato completamente e lentamente, dal seicento in poi ritrovò lo sviluppo demografico, diventando il secondo centro della Gallura per numero di abitanti. Le numerose chiese che sorsero nel paese e nelle campagne circostanti, specie nella seconda metà del '700, sono la prova evidente del forte ripopolamento di queste terre e la consacrazione della chiesa di Santa Giusta dette l'ulteriore spinta propulsiva allo sviluppo della piccola comunità calangianese. Le attività produttive rimasero l'agricoltura e la pastorizia fino agli inizi dell'800 quando, alcuni imprenditori francesi si stabilirono in paese dedicandosi all'estrazione del sughero trasformando le fitte sugherete dell'Alta Gallura in un'enorme fonte di ricchezza sostenibile. L'attività divenne ben presto redditizia e gran parte della popolazione si dedicò lentamente all'estrazione e alla trasformazione del sughero.

DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 4.642 (M 2.342, F 2.300)
Densità per Kmq: 36,7 (Censimento Istat 2001)

CAP 07023
Prefisso Telefonico 079
Codice Istat 104010
Codice Catastale B378

Denominazione Abitanti calangianesi
Santo Patrono Santa Giusta
Festa Patronale 14 maggio

Numero Famiglie (2001) 1.597
Numero Abitazioni (2001) 1.856

Il Comune di Calangianus fa parte di:
Comunità Montana Gallura
Regione Agraria n. 3 - Colline dell'Alto Coghinas

Comuni Confinanti
Berchidda, Luras, Monti, Sant'Antonio di Gallura, Telti, Tempio Pausania

Luoghi di Interesse
Nuraghe Agnu (del tipo a corridoio)
Tomba dei Giganti di Pascareddha
Fonte Nuragica Li Paladini