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Castiadas
Sardegna

Castiadas è un comune sparso di 1.407 abitanti della provincia di Cagliari acirca 8 km da Costa Rei. L'economia del comune, per decenni basata su agricoltura e pastorizia, oggi si basa in buona parte anche sul turismo, grazie ai vari insediamenti presenti lungo la costa. Oggi per chi trascorre le vacanze in questo paese è divenuta tappa d’obbligo visitare la Colonia penale con i suoi numerosi distaccamenti, in fase di ristrutturazione e di ambiziosi progetti per l’utilizzo dei locali che un tempo venivano occupati dai detenuti. Oltre alla Colonia Penale agricola, una serie di elementi archeologici hanno lasciato sul territorio, una affascinante testimonianza, con nuraghi, villaggi, menhirs, domus de janas e tombe dei giganti, con riscontrabili frequentazioni dell’epoca nuragica fino all’epoca medioevale. Con i suoi 20 km di costa con spiagge incantevoli e paesaggi immersi nel verde, dove l’azzurro del mare lambisce il candore abbagliante di lunghissime coste di sabbia finissima. Le numerose spiagge di Castiadas, hanno il colore e la struttura variabile, si passa da un bianco finissimo e cristallino nelle località denominate, Cala Pira, Monte Turno e Sant’Elmo, ad una sabbia più compatta e dorata, nelle località marine di Cala Sinzias, Cala Marina, Villa Rey e Santa Giusta. Castiadas non è solo mare, oltre a chilometri di incantevoli coste, c’è un patrimonio ambientale ancora incontaminato, con le sue montagne, con il candore delle rocce lavorate dal vento e dalle piogge, dove la vegetazione esistente è rimasta vergine come madre natura ha creato.

ORIGINI E CENNI STORICI
Le prime tracce dell'odierno abitato risalgono al XIV secolo, quando fu fondato il villaggio di Villanova Castiadas, abbandonato nel secolo successivo per via delle frequenti pestilenze e dei casi di malaria registrati in quei tempi. Nell'Ottocento, dopo oltre tre secoli di completo abbandono, la zona venne bonificata col fine di erigere una colonia agricola penale, chiusa in seguito negli anni cinquanta e da qualche anno riconvertita a museo. Nel secondo dopoguerra Castiadas, all'epoca appartenente al comune di Muravera, visse una fase di espansione su spinta dell'ETFAS (Ente di Trasformazione Fondiaria Agraria della Sardegna), che portò alla nascita delle borgate dell'Annunziata e di Olia Speciosa, oltre alla valorizzazione di quelle di Sabadi, Ortedusu e San Pietro. Nel 1986 infine Castiadas divenne comune autonomo.

LE VECCHIE CARCERI
A causa di frequenti epidemie di malaria e peste, dalla fine del 500 il paese rimase disabitato per circa 350 anni fino al 11 agosto del 1875, quando per ordine del Ministero dell’Interno, sbarcarono sulla spiaggia solitaria di Sinzias trenta detenuti e sette agenti di custodia, con il compito di bonificare e dare nuova vita ad un territorio infetto, desolato e incolto da tempo immemorabile. Fù così che riprese la vita, con l’avvenuta dei carcerati, che anno dopo anno, pietra dopo pietra, realizzarono quella che poi divenne la Colonia penale più grande d’Italia, fino al raggiungimento di oltre 1000 detenuti, 100 agenti di custodia e oltre a 70 impiegati e relativi familiari.

DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 1.310 (M 687, F 623)
Densità per Kmq: 12,8 (Censimento Istat 2001)

CAP 09040
Prefisso Telefonico 070
Codice Istat 092106
Codice Catastale M288

Denominazione Abitanti castiadesi
Santo Patrono San Giovanni Battista
Festa Patronale 24 giugno

Numero Famiglie (2001) 445
Numero Abitazioni (2001) 982

Il Comune di Castiadas è:
Località balneare segnalata con una vela nella Guida Blu di Legambiente

Il Comune di Castiadas fa parte di:
Comunità Montana Serrabus Gerrei
Regione Agraria n. 6 - Colline litoranee di Capo Ferrato

Comuni Confinanti
Maracalagonis, Muravera, San Vito, Sinnai, Villasimius

Luoghi di Interesse
Complesso Nuragico S'Omu e S'Orcu (o Sa Domu de S'Orcu)