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Dolianova
Sardegna

Dolianova (in sardo Patiòlla) è un comune di 8.806 abitanti della provincia di Cagliari. Il comune è nato nel 1905 dalla fusione delle ville di San Pantaleo e Sicci San Biagio. Dolianova si trova nel territorio del Parteolla, nella zona sud-orientale della Sardegna, la cui conformazione si presenta in parte montuosa e in parte pianeggiante e coltivabile. Il territorio e il clima tipicamente mediterranei hanno permesso nella zona lo sviluppo di una fiorente economia agricola e pastorale.

MANIFESTAZIONI
Dai primi anni 2000 la comunità locale, attraverso diverse Associazioni di volontariato e comitati spontanei, sta riproponendo vecchie e nuove iniziative, che oggi sono in grado di offrire ai residenti e ai visitatori occasioni di svago, approfondimento culturale, impegno sociale. Tra le manifestazioni più significative a larga partecipazione popolare, oltre i festeggiamenti dei due Santi Patroni (San Pantaleo e San Biagio) si possono segnalare:
Festival parteollese: due settimane di eventi e manifestazioni di vario genere, coincidenti con le ultime due settimane di luglio, si svolge con continuità da oltre trent'anni, curato dalla Pro Loco;
Feste campestri di San Giorgio (approssimativamente prima domenica e lunedì di giugno) e San Michele (metà luglio), che si svolgono nella più classica tradizione isolana di connubio tra celebrazioni sacre e convivialità pagana;
S'attobiu de is parigliantis (primo fine settimana di settembre): bella manifestazione di cultura equestre, con sfilate in costume, presenza di gruppi folk sardi e stranieri, e una straordinaria giostra di "pariglias", classico esercizio di abilità equestre sardo
Festa medievale ( fine settembre): manifestazione incentrata sull'importanza storico culturale del periodo, rappresentato in maniera straordinariamente espressiva dalla Cattedrale di San Pantaleo, nel cui sagrato si svolgono una serie di ricostruzioni di situazioni di vita comune del periodo, con riferimento a fatti ordinari come alimentazione, abbigliamento, musica, e non, come armi e battaglie
Nel settembre 2008 è stato avviato il Centro di Promozione Turismo Culturale, una struttura pubblica gestita da una cooperativa, con finalità di assistenza e informazione turistica, valorizzazione delle tradizioni locali, di sostegno allo sviluppo delle strutture ricettive locali e alla diffusione delle produzioni locali di qualità.

 

DA VEDERE
A Dolianova è sita la cattedrale di San Pantaleo, edificio romanico-pisano di notevole interesse artistico, risalente al XII secolo. Essa rappresenta uno degli esempi meglio conservati dell'intero patrimonio di stile romanico-pisano della Sardegna (nella chiesa vengono normalmente officiati i riti ecclesiastici), nonché uno dei più imponenti. Risulta particolarmente interessante la ricchezza delle decorazioni interne ed esterne. La particolarità della pietra di costruzione utilizzata (arenaria) ha consentito infatti di poter realizzare motivi particolarmente complessi, anche se soggetti all'usura del tempo. Il monumento è circondato da un sagrato che nella stagione estiva costituisce uno splendido scenario per numerose rappresentazioni musicali e culturali.

Nel territorio del comune sono rintracciabili numerose testimonianze del passato, tra cui i resti delle terme romane di Sa Cora, il Nuraghe sa dom'e S'Orcu (presso la Punta Bruncu Salamu), la Tomba dei Giganti di Su Tiriaxiu, e il più esteso complesso nuragico in località Sant'Uanni, le cui fortezze si trovano ancora in massima parte coperte da terra e vegetazione.Risultano censiti nel territorio oltre 120 siti risalenti al periodo nuragico e pre nuragico, presso i quali sono stati rinvenuti numerosissimi reperti attualmente custoditi presso il Museo Archeologico di Cagliari.

Altro luogo di interesse è rappresentato da Villa de Villa, una casa padronale risalente ai primi anni dell'Ottocento, andato quasi in totale rovina agli inizi degli anni '60 del secolo scorso, acquisita dal Comune egli anni '80 e oggi totalmente recuperata. Viene normalmente utilizzata per la realizzazione di mostre ed esposizioni, nonché per manifestazioni musicali e convegnistiche. Una parte dell'edificio potrebbe in futuro essere utilizzata per l'esposizione permanente di parte dei reperti archeologici del territorio, sotto la direzione del Museo Archeologico di Cagliari.

Sono degni di visita inoltre le altre tre chiese: San Biagio (co-patrono di Dolianova insieme a San Pantaleo), Santa Maria, una graziosa chiesetta totalmente restaurata, con interessanti sculture lignee, San Sebastano, nel cuore del centro storico dell'antico borgo costitutivo di San Pantaleo.

Ulteriore interesse riveste il museo dell'olio "Sa Mola de su Notariu", una piccola ma interessante raccolta di strumenti di lavorazione, contenitori, lampade e altri manufatti direttamente riconducibili alla cultura dell'olio d'oliva nel Parteolla.

Fuori dall'abitato, percorrendo solo pochi chilometri, ci si può immergere in un ambiente che richiama in maniera quasi didattica un esempio concreto di ruralità evoluta, con una sequenza di coltivazioni ordinate di olivi (in molti casi plurisecolari) e vigneti, che pur registrando una cura particolarmente evidente conservano i tratti, nell'impianto delle metodologie di allevamento più tradizionali.

Nelle parti più elevate del territorio collinare, si incontrano le parti ambientalmente più pregiate dell'intero territorio, che trovano in località come San Giorgio-Sa mitz'e sa Figu e Sa Colonia i due riferimenti più classici per l'intera collettività locale.

ECONOMIA
Dolianova è un centro importante per la coltura della vite e dell'olivo, nonché per la trasformazione dei detti prodotti ad opera soprattutto della Cantina Sociale e della COPAR (Cooperativa Olivicoltori del Parteolla), aziende esportatrici a livello nazionale e internazionale. Un'altra importante attività economica è la produzione dei formaggi ovi-caprini, in quanto Dolianova è sede dell'Argiolas Formaggi, uno dei più grandi caseifici della Sardegna, che esporta i propri prodotti in gran parte dell'Italia e ha alle proprie dipendenze più di 60 lavoratori. Il centro rappresenta inoltre un punto di riferimento per i paesi circostanti per quanto riguarda il commercio e i servizi, anche grazie a una zona artigianale e industriale in forte espansione.

ORIGINI E CENNI STORICI
I ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza di insediamenti umani sin dalla preistoria, specie nella parte montuosa, dove era facile trovare rifugio e dedicarsi alla caccia. I primi documenti su Dolia risalgono però al 1089, quando il vescovo Virgilio firmò l'atto di fondazione dei monasteri dei santi Giorgio e Genesio, creati per volontà di Arzone giudice di Cagliari. Nel 1503 la diocesi di Dolia era legata a quella di Cagliari. Il comune nasce il 25 giugno 1905 dalla fusione dei due centri Sicci San Biagio e San Pantaleo.

DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 7.979 (M 4.044, F 3.935)
Densità per Kmq: 94,3 (Censimento Istat 2001)

CAP 09041
Prefisso Telefonico 070
Codice Istat 092017
Codice Catastale D323

Denominazione Abitanti: dolianovesi
Numero Famiglie (2001) 2.759
Numero Abitazioni (2001) 3.128

Il Comune di Dolianova fa parte di:
Comunità Montana Serpeddì
Regione Agraria n. 3 - Colline del Sarrabus

Comuni Confinanti
San Nicolò Gerrei, Sant'Andrea Frius, Serdiana, Sinnai, Soleminis, Villasalto

Chiese e altri edifici religiosi dolianovesi
Chiesa di San Biagio
Cattedrale di San Pantaleo

Prodotti Tipici
formaggi pecorini freschi, stagionati e formaggi misti